MENA Rapporto Paese Tunisia 2017

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03 ago 2017

La lotta alla burocrazia e la riforma dei sistemi fiscali e di sovvenzione sono necessari per migliorare le condizioni economiche e ridurre l'alto tasso di disoccupazione.

 

 

MENA Tunisia 2017 - key indicators

 

 

 

 

 

MENA Tunisia 2017 - Performance settori

 

Situazione Politica

Capo di Stato: President Beji Caid Essebsi (da Dicembre  2014)

Capo del governo: Primo Ministro Youssef Chahed (da Agosto 2016)

Forma di governo: Governo di coalizione tra partiti laici ed islamici

Popolazione: 11.2 milioni (stima)

Persiste una situazione di sicurezza fragile

L’attuale coalizione di governo di unità nazionale è ancora instabile e incline alle tensioni. Costituita da partiti islamici (moderati) e laici, tale coalizione è priva di una coesione ideologica, il che ostacola un processo decisionale efficace. La principale alleanza laica del parlamento, Nidaa Tounes, risente di continue tensioni in termini di leadership e indirizzo politico. Ciononostante, gli sforzi volti a ripristinare la democrazia a livello locale hanno registrato dei progressi, grazie anche alla recente approvazione da parte del parlamento di una legge che spiana la strada alle prime elezioni comunali dalla rivoluzione del 2010/2011.

La situazione della sicurezza interna è ancora tesa e il rischio di ulteriori attentati terroristici dopo i vari attacchi del 2015 e del 2016 resta elevato. Si stima che circa 3.000 tunisini siano stati o siano tuttora combattenti dell’ISIS in Siria e Libia, molti dei quali avrebbero fatto ritorno in patria con un conseguente elevato rischio per la sicurezza. Tra le sfide principali ci sarà dunque quella di contrastare questa minaccia cercando al contempo di preservare le libertà democratiche assicurate dopo la rivoluzione. Inoltre, il governo dovrà affrontare i principali problemi sociali ed economici (un tasso di disoccupazione elevato di oltre il 15%, un basso tenore di vita e una modesta crescita economica) al fine di prevenire tensioni sociali.

Situazione economica

Ripresa moderata nel 2017 malgrado grandi sfide

MENA Tunisia 2017 - Crescita PIL
Per il 2017 si prevede un aumento moderato del PIL dell’1,5%, complici la ripresa dei settori turistico e manifatturiero, l’aumento della fiducia degli investitori (a seguito di una investor conference internazionale di successo alla fine del 2016) e l’adozione di una normativa decisiva per il settore privato nel comparto bancario e degli investimenti. Tale ripresa è tuttavia ancora fortemente legata alla situazione della sicurezza, e un ulteriore peggioramento potrebbe danneggiare gravemente la domanda interna e il turismo.

Per accelerare la crescita economica e ridurre l’elevato tasso di disoccupazione, si impongono maggiori riforme strutturali. Al fine di migliorare le condizioni dell’economia è necessario pertanto snellire la burocrazia, ridurre la corruzione e riformare i sistemi fiscali e di sovvenzioni. Nonostante la nuova legge chiave sul sistema bancario, il settore finanziario continua a essere debole e il livello dei crediti in sofferenza è elevato.

MENA Tunisia 2017 - Saldo bilancio
Nel maggio 2016, il FMI ha approvato un “Extended Fund Facility” (EFF) quadriennale del valore di 2,9 miliardi di USD, la cui prima revisione è stata finalmente completata nel giugno 2017 dopo qualche ritardo dovuto al lento progresso delle riforme (alle luce di tensioni sociali e del contesto di sicurezza).

Sebbene nel 2016 il deficit di bilancio sia stato elevato (5,4% del PIL) per via dell’aumento della spesa previdenziale e sociale, nel biennio 2017-2018, è previsto un abbassamento graduale, spronato dal programma del FMI. Nel 2016, il debito pubblico è aumentato, attestandosi ad oltre il 62% del PIL, e l’elevata percentuale denominata in valuta estera nell’ordine del 65% lo rende vulnerabile alle fluttuazioni del tasso di cambio. Tra le priorità chiave della riforma fiscale si annoverano la riforma delle istituzioni pubbliche inefficienti e il contenimento del salatissimo conto degli stipendi statali (che rappresenta il 70% della spesa primaria corrente).

MENA Tunisia 2017 - Debito estero
La posizione esterna della Tunisia resta vulnerabile, caratterizzata da un elevato disavanzo annuo delle partite correnti dovuto alla riduzione delle esportazioni, a un minor numero di rimesse (molti tunisini lavoravano in Libia) e a un calo delle entrate del settore turistico. Per finanziare i disavanzi gemelli, il prestito esterno è cresciuto, comportando un forte debito estero (69% del PIL nel 2016).

Poiché le riserve estere non coprono l’elevato requisito finanziario esterno della Tunisia, il paese continuerà a dipendere dal sostegno multilaterale e bilaterale.

 

 

 

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